Banca dati dei Progetti
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i progetti
Da questa sezione è possibile accedere in maniera semplice ed intuitiva al database dei progetti finanziati dalla regione toscana.


LOBYACHT Chiuso
Il progetto LOBYACHT aveva l’obiettivo di mettere insieme, secondo soluzioni organizzative nuove e di maggiore efficienza/economicità, sei PMI con competenze distintive complementari nel settore della nautica da diporto che volevano esplorare insieme un’idea di business e interesse comune nel settore crescente delle lobster boat di piccole dimensioni.
Innova Chiuso
Il progetto si poneva l’obiettivo di integrare le competenze dei partner per la realizzazione di innovazioni sostanziali di prodotto e di processo mediante l’impiego di nuove tecnologie. In particolare l’obiettivo finale era quello di sviluppare un nuovo processo che consentiva di conferire a tessuti lanieri proprietà easy-care mediante l’impiego di tecnologie innovative, quali ad esempio il plasma e gli enzimi. Normalmente, per conferire al capo finito proprietà anti-feltranti, responsabili della perdita della stabilità dimensionale, vengono utilizzati processi chimici (processo Basolan o Hercosett), che utilizzano prodotti clorurati con costi impatto ambientale elevati. Con il processo studiato le aziende hanno ottenuto performance confrontabili con i processi convenzionali, ma a basso impatto ambientale dal momento che non sono stati utilizzati prodotti chimici in solvente, ma gas non tossici (azoto, ossigeno, aria, etc). Per ottimizzare il processo è stata verificata anche l’efficienza di processi enzimatici ad umido (quali le proteasi), che hanno ridotto rugosità della fibra e incrementato le caratteristiche antifeltranti del tessuto.
RECUBE.Net Chiuso
Il progetto si poneva l'obiettivo di creare a livello regionale una piattaforma di logistica integrata per la filiera di raccolta /trattamento /recupero /riciclaggio dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE). Tutto ciò si realizzava attraverso la costituzione di un sistema Regionale per la messa a punto di un processo di recupero "dinamico e modulare" finalizzato a rispondere ed a sollecitare una domanda produttiva specifica e/o specialistica, attraverso la costituzione di una filiera "RECUBE.Net" che vedeva coinvolti vari segmenti sociali dalla produzione al post consumo. Con questo progetto si voleva massimizzare il recupero ed il riutilizzo di materiali ad oggi poco gestiti in conformità alle vigenti normative di settore. L'unione di competenze differenziate e complementari, riguardo alla logistica, alla gestione delle risorse, agli aspetti tecnici e scientifici hanno permesso in questo progetto di mettere a punto processi e metodologie operative e gestionali in grado di individuare per ciascuna tipologia di materiale la modalità più idonea di trattamento / recupero al fine di tradurre il costo ad un valore economico ed ambientale.
RAILTEAM Chiuso
Un raggruppamento di PMI del comparto del materiale rotabile, che da anni operano singolarmente e principalmente come subfornitori di Ansaldobreda, ha ritenuto indispensabile elevare il proprio livello competitivo attraverso: la trasformazione del proprio ruolo da quello di semplice terzista a quello di subfornitore integrato di beni e servizi; l'ampliamento dell'offerta di prodotti e servizi per il Committente ad aree nelle quali le PMI locali attualmente non operano; l'abbandono della logica di mono-committenza per affrontare progressivamente il mercato nazionale e internazionale. Il mutato atteggiamento del Committente di riferimento, decisamente più incline che in passato a rivolgersi a fornitori polivalenti e non legati a sé da vincolo pressoché esclusivo, ha configurato quello attuale come tempo propizio per potenziare la sinergia fra PMI a produzione complementare e per favorire la costituzione di filiere strutturate in grado di offrire assiemi integrati e complessi di fornitura e servizi. Il progetto ha inteso coniugare questa opportunità di business con quella offerta dal Programma PRAI per avviare una collaborazione strategica e operativa fra le PMI e due Centri Servizi come palestra per la sperimentazione di un legame destinato a rafforzarsi nel tempo.
PILOPT Chiuso
Il progetto PILOPT aveva lo scopo di creare azioni sinergiche fra aziende che operavano in diversi settori dell'HI-TECH biomedicale e farmaceutico, per lo sviluppo di strategie di innovazione tecnologica, fornitura di nuovi pacchetti di servizi in campo medico-ospedaliero e apertura di nuovi mercati in campo nazionale ed internazionale. A tali azioni hanno collaborato centri di ricerca applicata per il trasferimento dell'innovazione tecnologica, un'azienda sanitaria locale ed una clinica oculistica statunitense per la validazione delle procedure e dei servizi forniti. Ciò è stato attuato tramite: sviluppo ed implementazione comune di tecnologie e prodotti innovativi per la miniinvasività in chirurgia oculistica; sperimentazione e validazione preclinica e clinica di tali tecnologie, necessaria per la diffusione in ambito ospedaliero; studio delle strategie di accesso a nuovi mercati del settore biomedicale e potenziamento di quelli già esistenti; realizzazione di servizi per l'utilizzazione medico-ospedaliera, basati su tali tecnologie, che includeranno una piattaforma informatica con funzione di data-base, organizzazione delle prestazioni mediche, training; attività di diffusione dei prodotti e delle metodologia correlate tramite convegni scientifici, fiere, ecc.
Virgoal Chiuso
Il progetto VIRGOAL come presentato il 15/09/2006, nasceva come volontà di attuazione pratica delle risultanze del progetto GOAL che aveva come scopo quello di studiare un modello organizzativo tramite il quale aziende eterogenee si potessero raggruppare per cogliere nuove opportunità di mercato, fino alla creazione di VE/VO composte da aziende eterogenee, università e centri di ricerca che hanno deciso di cogliere insieme l'opportunità. Inoltre la proposta si poneva l'ulteriore obbiettivo di creare una forma di "protocollo" da seguire da tutte le aziende, offrendo quasi una "denominazione di origine" per servizi e prodotti che la VE/VO avrebbe offerto al mercato. Il progetto aveva l'ambizione di sviluppare ed ampliare due opportunità di business: la prima per il settore manifatturiero della moda, produzione tessile ed abbigliamento, l'altra per le aziende di servizi ed ICT. Entrambi i settori hanno potuto espandere il proprio giro di affari, agendo in economia di scala, espandendo i mercati, utilizzando al meglio le tecnologie e migliorando i processi interni e di comunicazione/marketing esterni.
IDETOS Chiuso
Il progetto aspirava ad innovare i modelli di business delle aziende partecipanti, mediante una nuova strategia di comune accesso al mercato che consenta: un avvicinamento al mercato finale mediante l'apertura progressiva di negozi mono-marca "multi-identità"; un'evoluzione della strategia di mercato in direzione di una centrata "sulle esperienze" che fungeva da pubblicità permanente dei brand aziendali partecipanti e dell’insegna comune. A tal fine entro il 31 dicembre del 2007 è stat realizzata: la strutturazione del modello di virtual enterprise; l'apertura del negozio capo-stipite della rete nel centro di Firenze; lo sviluppo di una prima serie di nuove tipologie di prodotto da parte di qualcuna delle aziende partecipanti, su input provenienti dal negozio capo-stipite.
e-meccanica Chiuso
L’obiettivo che si intendeva raggiungere con la costituzione della VE presentata in questo progetto era di mutare il tipo di approccio al mercato, rivolgendosi verso un'impiantistica di tipo "chiavi in mano" sia per le costruzioni sia per le manutenzioni (Full Service. Nel dettaglio: Creare un gruppo di aziende che poteva presentarsi unitariamente sul mercato come interlocutore più affidabile della singola azienda in quanto il gruppo presenterebbe: uno spettro di competenze più ampio ottenuto dall’unione delle competenze possedute dalle singole aziende, dalle competenze appositamente acquisite dal gruppo; una solidità economica maggiore. Il diverso posizionamento sul mercato ha permesso la partecipazione a bandi di gara privati e pubblici, superando le difficoltà che le aziende avevano incontrano operando singolarmente. La gamma di servizi che proposta arrivava ad abbracciare tutto il ciclo di vita del prodotto, ossia: Progettazione e costruzione di impianti tecnologici; Manutenzione di impianti tecnologici anche in global service; Dismissione di impianti tecnologici; Commercializzazione verso stabilimenti di paesi in via di sviluppo di componenti meccanici ed elettrici di produzione propria o reperibili sul mercato italiano. Il nuovo assetto ha permesso inoltre alle aziende della VE di consolidare e rafforzare i rapporti con i vecchi clienti e di proporsi ai nuovi con idee innovative anche attraverso il rapporto con l’Università e partner tecnologici (IT.STORE e DAXO come terzo delegato).
NAUTILUS Chiuso
Il progetto NAUTILUS aveva l'obiettivo di portare sette aziende operanti nel settore dell’automazione industriale a ritagliarsi spazi di mercato all'interno del settore dell'automazione elettrica ed elettronica per la nautica da diporto, presentando un prodotto o servizio fortemente differenziato rispetto a quello effettivamente presente nel settore, grazie all'impiego di innovazione organizzativa, di prodotto, di processo e di tecnologia. La VE/VO per queste aziende rappresentava una opportunità per differenziare il proprio business, tramite l'aggressione di un nuovo mercato, senza utilizzare la politica classica del ribasso dei prezzi (offrendo lo stesso servizio-prodotto di un concorrente ad un prezzo più basso), bensì tramite innovazioni, creando un servizio o prodotto in grado di creare valore per il cliente, portando la VE/VO all'ottenimento di un vantaggio competitivo e di un premium price. L'innovazione nell'organizzazione delle aziende partecipanti al progetto era l’altro aspetto fortemente innovativo oltre a quello tecnologico. Nessuna delle aziende coinvolte nel progetto disponeva di funzioni avanzate (management, commerciale, marketing, ricerca e sviluppo) necessarie per poter competere al meglio sul mercato. Il primo aspetto tenuto in considerazione è stato quello legato alle funzioni di management e definizione di strategie di lungo termine. E' stato ritenuto veramente interessante il fatto che il progetto avesse messo attorno ad uno stesso tavolo aziende concorrenti e che queste avessero deciso assieme di unire le forze per aggredire nuovi mercati.
PRINA Chiuso
La VE/VO di progetto aveva come obiettivo principale la realizzazione di una piattaforma ICT di lavoro virtuale comune capace di ridurre del 50% i costi e i tempi di progettazione di prodotti o parti di prodotti nel settore nautico. La piattaforma ICT comune di progetto si poneva come tavolo d'incontro virtuale e tramite tra studenti, designer, aziende produttrici nel corso della progettazione di prodotti o parti di esso del settore nautico, introducendo tecnologie, metodologie e strumenti di lavoro innovativi e avanzati. Le principali opportunità di business che la VE/VO di progetto intendeva perseguire erano: la formazione di operatori specializzati di processi innovativi di progettazione e produzione nell’ambito nautico e non solo; la definizione di standard di processi innovativi nelle fasi di progettazione in ambito nautico; la diffusione delle innovazioni di progetto nel settore nautico e il possibile trasferimento tecnologico in altri settori; la commercializzazione del noleggio dell'utilizzo della piattaforma e dei servizi ad essa connessi (attività formative, manuali e help-on-line).
E-Nautica Chiuso
Le aziende cantieristiche a cui era indirizzato il progetto, avevano denunciato alcune necessità cheavrebbero potuto essere colmate da una azienda di servizi virtuale, in grado di offrire i servizi richiesti: gestione coordinata della filiera, controllo dei fornitori, controllo di gestione delle commesse, fornitura di servizi ed assistenza agli armatori, formazione di personale, equipaggi e fornitori. L'idea di business è stata la creazione di un'azienda, che copriva le necessità della filiera della nautica in termini ICT/TLC, in ottica di fornitura di servizi ai clienti, per l'ottimizzazione dei processi interni e dei rapporti con gli interlocutori. eNAUTICA aveva l'obiettivo di offrire un’interfaccia unica nei confronti degli stakeholder del settore, proponendo in modo coordinato competenze e servizi dei partner del nuovo modello organizzativo. eNAUTICA ha offerto alle aziende cantieristiche servizi e soluzioni per ottimizzare i processi interni e processi offerti ai clienti finali (prenotazione servizi, georeferenziazione risorse, approvvigionamento pezzi di ricambio, sistema di alerting manutenzione predittiva, formazione) ed i relativi fornitori.
M.A.S.S.A. Chiuso
Il Progetto M.A.S.S.A. Virtual Enterprise nasceva dalla volontà di costituire una compagine di soggetti e, successivamente, una realtà societaria stabile operante nel settore del monitoraggio e controllo analitico ambientale di attività ad alto impatto, realtà che si ipotizzava a regime essere uno Spin off del CNR e dell'Università degli Studi di Firenze. Le competenze e le metodologie scientifiche e tecnologiche sviluppate dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) in questo campo hanno consentito forme progredite di analisi e monitoraggio capaci di generare una ricaduta di dati scientifici i quali rappresentano, per loro abbondanza e natura, una base fondamentale per sviluppare una ricerca scientifica avanzata ed innovativa nel settore. La nuova realtà ha avuto nel panorama della ricerca una funzione di tramite e stimolo tra le realtà scientifiche e le realtà imprenditoriali, favorendo un circolo virtuoso per una ricerca innovativa, non avulsa dalle esigenze sociali ed economiche. Per raggiungere tale obiettivo si è proceduto a una progressiva aggregazione della compagine del progetto, legando le realtà imprenditoriali e del mondo della ricerca in una compagine dapprima olonico-virtuale e, successivamente, societaria. La prima fase ha consentito di configurare i servizi da offrire nella loro versione definitiva attraverso un processo di ricerca promosso dal CNR. Le realtà imprenditoriali partner hanno poi messo a punto l'assetto organizzativo, nonché modalità operative nuove e congiunte per affrontare con un livello di qualità estremamente elevato il mercato.
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